il glossario della femminilità.

Clicca sul tema di tuo interesse e scegli il termine che vuoi approfondire.

  • Vagina
  • Vulva
  • Mucosa vulvare
  • Clitoride
  • Muscoli del pavimento pelvico
  • L’ecosistema vulvo vaginale
  • pH vaginale
  • Secrezioni vaginali
  • Ormoni
Il tuo corpo
Vagina

È il canale fibromuscolare che si estende dalla cervice alla vulva, gli organi genitali esterni. Di solito ha una lunghezza compresa di 6 - 8 cm nella parte anteriore e le sue pareti sono rivestite da una membrana mucosa. 

Vulva

E’ la parte esterna dei genitali composta dalle grandi labbra, le piccole labbra, il clitoride, l’ingresso della vagina (introito vaginale)  e le minuscole ghiandole chiamate ghiandole di Bartolini 

Mucosa vulvare

La vulva è rivestita da differenti tipi di epitelio, a seconda delle regioni cutanee.  Dalla regione laterale alla mediale, comprende zone con e senza peli e, oltre la linea di Hart, la membrana mucosa del vestibolo. La cute vulvare è sottile e delicata e per questo motivo è soggetta a una serie di problemi, molti dei quali inavvertitamente autoinflitti. I disturbi cutanei nella zona vulvare sono facilmente risolvibili, ma il trattamento dipende dalla causa che li ha provocati. 

Clitoride

Il clitoride è formato da tessuto erettile ed è situato all'apice anteriore della vulva, vicino al punto di incontro delle piccole labbra. Il clitoride è estremamente sensibile e le sue dimensioni possono aumentare durante l'attività sessuale, diventando ancora più sensibile e reattivo.

Muscoli del pavimento pelvico

I muscoli del pavimento pelvico sono lo strato di muscoli che supportano gli organi pelvici (vescica, intestino e utero, nella donna) e si estendono sul fondo del bacino. Mantenere attivi questi muscoli è importante, considerato il loro ruolo chiave nel controllo delle funzioni urinarie e sessuali.

L’ecosistema vulvo vaginale

L'ecosistema vulvovaginale è un ambiente complesso, con un delicato bilancio tra microrganismi, caratteristiche chimico-fisiche e processi biochimici, influenzato prevalentemente dagli estrogeni. Un ecosistema vulvovaginale bilanciato (che mantiene in equilibrio i suoi costituenti) svolge un ruolo importante nella prevenzione delle infezioni del tratto genitale e urinario.

pH vaginale

Il pH è una scala, da 0 a 14, che misura l’acidità o la basicità di una soluzione. Un pH inferiore a 7 è acido e un pH superiore a 7 è basico. Il sistema vulvovaginale è moderatamente acido, con un valore normale di pH tra 3.8 e 4.5 , ma ciò che costituisce un livello di pH "normale" può variare in base alla fase della vita. Un pH elevato può causare infezioni in quanto può consentire la crescita di lieviti e batteri nel complesso ecosistema vaginale.

Secrezioni vaginali

Le secrezioni vaginali (dette anche perdite vaginali) sono costituite da una combinazione di fluidi e cellule continuamente rilasciati dalla vagina. La loro presenza è fondamentale: aiuta a mantenere sano il tessuto vaginale, favorisce la lubrificazione e previene infezioni e irritazioni. Le alterazioni delle secrezioni vaginali (modificazione dell’odore, della quantità, del colore o della fluidità) indicano la presenza di un problema, di solito un’infezione batterica o fungina, soprattutto se accompagnate da prurito e bruciore.

Ormoni

Gli ormoni sono sostanze che il corpo produce per controllare diverse funzioni di numerose cellule o organi. Un esempio sono gli estrogeni, si occupano di regolare molte condizioni fisiche, tra cui la funzione degli organi riproduttivi femminili e le caratteristiche fisiche della vagina e della vulva.

  • Il tuo ciclo
  • Gravidanza
Il tuo corpo
Il tuo ciclo

Le mestruazioni sono il termine tecnico del ciclo che, dopo la pubertà, avviene circa una volta al mese e che si manifesta con il sanguinamento vaginale.

Questo accade perché nell’utero, nelle settimane che precedono il ciclo, la mucosa si ispessisce e si arricchisce di vasi sanguigni, preparandosi così alla gravidanza.
Se la gravidanza non si verifica, questa mucosa viene eliminata proprio attraverso il sanguinamento vaginale.

Il ciclo mestruale è suddiviso in quattro fasi:

- Le mestruazioni: è l'eliminazione del rivestimento ispessito dell'utero (endometrio) dal corpo attraverso la vagina

- Fase follicolare: inizia il primo giorno delle mestruazioni e termina con l'ovulazione

- Ovulazione: è il rilascio di un ovulo maturo dalla superficie dell'ovaio

- Fase luteale: il follicolo si trasforma in una struttura nota come corpo luteo. Questa struttura inizia a rilasciare ormoni e mantiene il rivestimento ispessito dell'utero, in attesa che un ovulo fecondato si attacchi (impianto).

Gravidanza

Con gravidanza si indica il periodo che inizia con la fecondazione dell’ovulo e si conclude con il parto. Questa condizione può essere indicata da risultati positivi del test delle urine e successivamente confermata attraverso un esame del sangue, l’ecografia e il rilevamento del battito cardiaco fetale. La gravidanza dura circa 40 settimane, misurata dalla data dell'ultimo ciclo mestruale della donna. In questo periodo l’ovulo fecondato diventa embrione e, dal secondo al nono mese, feto. La gravidanza viene convenzionalmente divisa in tre trimestri.

  • Età prepuberale
  • Adolescenza
  • Età fertile
Stadi della vita
Età prepuberale

Definisce il periodo durante il quale si sviluppano le caratteristiche sessuali secondarie (come il seno o i peli pubici) e si raggiunge la capacità di riproduzione sessuale.

Adolescenza

L'adolescenza è il periodo di maturazione fisica, cognitiva e sociale che porta dall’infanzia all'età adulta. L'inizio dell'adolescenza avviene intorno all'insorgenza della pubertà ed è caratterizzato da cambiamenti nei livelli ormonali e nell'aspetto fisico.

Età fertile

È il periodo della vita tra il menarca (la prima mestruazione) e la menopausa, nel corso del quale è possibile avere figli. Durante questi anni, alti livelli di ormoni circolanti inducono cambiamenti sia nella morfologia che nelle caratteristiche microbiologiche.

  • Sindrome premestruale
  • Consigli sullo stile di vita
  • Dieta
  • Terapia cognitivo comportamentale
  • Attività fisica
  • Disturbo disforico premestruale
Sindrome premestruale
Sindrome premestruale

Il termine "sindrome premestruale" (SPM) descrive una serie di sintomi emotivi e fisici vissuti nei giorni precedenti l'inizio delle mestruazioni ed è correlato ai cambiamenti ormonali. I sentimenti di irritabilità, voglie di cibo e sbalzi d'umore sono sintomi comuni legati all'umore. I segni fisici includono dolore articolare o muscolare, mal di testa, affaticamento, aumento di peso correlato alla ritenzione idrica, gonfiore addominale, tensione mammaria, riacutizzazione dell'acne, stitichezza o diarrea.

Sindrome premestruale: consigli sullo stile di vita

Un sano stile di vita (dieta sana, esercizio fisico regolare e riduzione di caffeina, alcol e sale) possono aiutarti a migliorare i sintomi della sindrome premestruale. Se, anche con uno stile di vita corretto, i tuoi sintomi premestruali incidono negativamente sulla tua salute o sulle tue attività quotidiane, meglio parlarne con il ginecologo.

Sindrome premestruale: dieta

Una dieta sana può aiutarti a migliorare i sintomi della SPM. Una dieta sana significa mangiare più cereali integrali, latticini, frutti di mare, legumi e noci e meno carni lavorate, bevande zuccherate e prodotti di cereali raffinati (cioè pane bianco, riso, torte, ecc.). Anche ridurre il consumo di caffeina, alcol e sale può alleviare la SPM.

Sindrome premestruale: terapia cognitivo comportamentale

La terapia cognitivo comportamentale (TCC) è una forma di psicoterapia che tratta i problemi modificando le emozioni, i comportamenti e i pensieri disfunzionali. La TCC aiuta i pazienti a prendere coscienza di pensieri negativi al fine di visualizzare le situazioni difficili in modo più chiaro e rispondere a esse in un modo più efficace. Alcuni studi hanno riportato le prove a supporto dell'uso di questa psicoterapia per il trattamento delle sindromi premestruali.

Sindrome premestruale: attività fisica

Le ricerche suggeriscono che l'esercizio fisico aerobico (camminare, correre, andare in bicicletta e nuotare) può aiutare a migliorare i sintomi della sindrome premestruale, come la depressione e l'affaticamento. Lo yoga è un'altra attività che potrebbe aiutare a ridurre lo stress e gestire i sintomi.

Disturbo disforico premestruale

Il disturbo disforico premestruale è caratterizzato da sintomi premestruali più gravi di quelli della comune SPM, soprattutto per quanto riguarda la depressione, l’irritabilità e la tensione.

  • Infiammazione
  • Pruritus
  • Cistite
  • Dolore vulvare (vulvodinia)
  • Micosi
  • Candidosi
  • Vaginosi batterica
  • Malattie sessualmente trasmesse (MST)
  • Dermatite vulvare
  • Disturbi vaginali tipici dell’infanzia
Disturbi vulvo-vaginali
Infiammazione

L'infiammazione vaginale e vulvare si definisce comunemente vulvovaginite. Casi lievi sono molto comuni e possono verificarsi diversi episodi anche durante l’infanzia. In molti casi, la vulvovaginite non è una condizione severa, si risolve da sola, senza necessità di trattamento medico o test. I fattori che possono aumentare il rischio di vulvovaginite includono: indossare pantaloni attillati o biancheria intima umida, uso di prodotti inadatti per la cura intima o spray vaginali, ridotto cambio di assorbenti e salvaslip.

Pruritus

Il prurito della vulva significa semplicemente….. prurito della vulva! È causato da moltissimi fattori differenti e per questo è da considerarsi un sintomo e non una condizione di rilevanza medica.

Cistite

La cistite è il termine medico che indica l'infiammazione della vescica. Generalmente è causata da un'infezione batterica e viene quindi spesso definita ‘infezione del tratto urinario’.

Dolore vulvare (vulvodinia)

Il dolore vulvare o vulvodinia è un dolore o disagio cronico intorno al punto di ingresso nella vagina (introito vaginale), per la quale non esiste una causa identificabile e che ha una durata da almeno tre mesi.

Micosi

La micosi vaginale è un'infezione vulvo-vaginale causata da un fungo che è fisiologicamente presente nella vagina. Uno squilibrio nella flora vaginale, causato per esempio dall'uso di antibiotici, o da una variazione del pH vaginale, provoca la proliferazione locale del fungo.
I sintomi principali sono intenso prurito e perdite bianche e granulose.

Candidosi

La candidosi (candida) è un'infezione molto comune causata da fungo chiamato Candida albicans che normalmente vive all'interno del nostro corpo e sulla pelle, senza causare alcun problema. Se la flora batterica vaginale si altera, può incoraggiare la crescita eccessiva di Candida. I sintomi della candida vaginale comprendono prurito vaginale o indolenzimento, dolore durante i rapporti sessuali, dolore o fastidio durante la minzione, perdite vaginali abbondanti, bianche e granulose (come fossero di ricotta).

Vaginosi batterica

La vaginosi batterica è un tipo di infiammazione vaginale causata dalla crescita eccessiva dei batteri naturalmente presenti nella vagina ed è tipica dell'età riproduttiva. I principali sintomi della vaginosi batterica sono: perdite vaginali insolite, bruciore durante la minzione, prurito e irritazione vaginale.

Malattie sessualmente trasmesse (MST)

Le MST sono infezioni il cui contagio avviene attraverso il contatto sessuale. Le cause delle malattie sessualmente trasmissibili sono batteri, parassiti, lieviti e virus. La maggior parte delle MST colpisce sia uomini che donne; le più comuni sono la clamidia, l'herpes genitale, la gonorrea, l'infezione da HPV; anche l’HIV (il virus dell’AIDS) è una MST. L'uso del preservativo durante il rapporto sessuale riduce notevolmente il rischio di contrarre o diffondere queste infezioni.

Dermatite vulvare

La dermatite vulvare è un'irritazione del tessuto genitale esterno causata da agenti irritanti quali detergenti, biancheria sintetica o preservativi. I principali sintomi della dermatite vulvare sono: bruciore, rossore, prurito, dolore all’inserimento di tamponi, o durante i rapporti sessuali.

Disturbi vaginali tipici dell’infanzia

I disturbi vaginali nelle bambine sono piuttosto diffusi e sono rappresentati principalmente da vulvovaginiti. Le cause sono diverse: dalle abitudini igieniche scorrette, al contatto con sabbia e agenti irritanti durante i giochi, sino alle infezioni della vescica.

  • Malattia infiammatoria pelvica
  • Endometriosi
  • Ciclo anovulatorio
  • Sindrome dell’ovaio policistico
Disturbi dellapparato
Malattia infiammatoria pelvica

La malattia infiammatoria pelvica è un’infezione degli organi riproduttivi femminili. Di solito si verifica quando i batteri trasmessi per via sessuale si diffondono dalla vagina all'utero, alle tube di Falloppio o alle ovaie. Per questo è importante prestare attenzione alle infezioni vaginali e parlarne con il ginecologo ai primi sintomi

Endometriosi

L'endometriosi è una patologia spesso dolorosa, in cui il tessuto che normalmente si estende all'interno dell'utero, l'endometrio, cresce all'esterno di questo organo. Può coinvolgere le ovaie, le tube di Falloppio e il tessuto che riveste il bacino. Il sintomo principale dell'endometriosi è il dolore pelvico, in particolare durante il periodo mestruale. Per questo è importante non sottovalutare il dolore e il disagio durante il ciclo e occorre parlarne con il proprio ginecologo.

Ciclo anovulatorio

Il ciclo anovulatorio è un ciclo mestruale caratterizzato dall'assenza di ovulazione e, quindi, dall’impossibilità che si instauri una gravidanza. Cicli anovulatori sono normali tanto che si calcola che dei 13 cicli mestruali annuali medi di una donna con cicli regolari, alcuni di questi siano anovulatori.

Sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell'ovaio policistico, è una condizione piuttosto comune, che colpisce 1 donna su 10 in età fertile e che è causata da uno squilibrio degli ormoni riproduttivi. E’ caratterizzata da cicli mestruali poco frequenti o prolungati e alti livelli di ormone maschile (androgeno). Le ovaie possono sviluppare molte piccole raccolte di liquidi (follicoli) e non riescono a rilasciare regolarmente gli ovuli.

  • Atrofia vaginale
  • Dolore vulvare
  • Secchezza vulvovaginale
Disturbi menopausa
Atrofia vaginale

È un'alterazione che si sviluppa quando i livelli di estrogeni diminuiscono, provocando assottigliamento delle pareti vulvovaginali. L'atrofia vaginale è caratterizzata da secchezza, prurito, bruciore e dolore durante i rapporti sessuali. Può aumentare il rischio di infiammazione. L’atrofia vaginale è comune in menopausa e può comparire nelle situazioni in cui si riduce la produzione di estrogeni (per es. l'allattamento al seno, la rimozione chirurgica delle ovaie prima dell'età della menopausa naturale).

Dolore vulvare (vulvodinia)

Il dolore vulvare o vulvodinia è un dolore o disagio cronico intorno al punto di ingresso nella vagina (introito vaginale), per la quale non esiste una causa identificabile e che ha una durata da almeno tre mesi. Nelle donne in post-menopausa, il dolore vulvare è spesso attribuito a bassi livelli di estrogeni e conseguente atrofia vulvovaginale.

Secchezza vulvovaginale

È una condizione comune dovuta a un'insufficiente lubrificazione dei tessuti vaginali e vulvari causata principalmente da ridotti livelli di estrogeni. La secchezza vaginale si manifesta quindi in menopausa, ma può presentarsi anche durante l’allattamento al seno, quando si assume la pillola contraccettiva o in concomitanza di alcune terapie mediche. Anche una detersione intima effettuata con prodotti non idonei (aggressivi, profumati etc) può causare secchezza vulvovaginale.

  • Pillola contraccettiva
  • Anello vaginale contraccettivo
  • Cerotto contraccettivo
  • IUD (Spirale)
  • Preservativo femminile
Contraccezione
Pillola contraccettiva

La pillola anticoncezionale (altrimenti detta contraccettiva oppure, semplicemente ‘pillola’) è un farmaco usato per prevenire la gravidanza. La pillola contiene ormoni che bloccano il rilascio di ovuli dalle ovaie. La maggior parte dei contraccettivi orali include estrogeni e progestinici.

Anello vaginale contraccettivo

L'anello vaginale contraccettivo è un metodo di contraccezione ormonale costituito da un anello flessibile, morbido, trasparente, di 54 mm di diametro e 4 mm di spessore contenente ormoni, che viene inserito in vagina. Dopo 3 settimane di utilizzo la donna rimuove l'anello; durante la successiva settimana senza anello, si verifica normalmente il sanguinamento da sospensione.

Cerotto contraccettivo

È un vero e proprio cerotto che contiene estrogeni e progestinici che vengono rilasciati attraverso la pelle. Funziona in modo simile alle pillole anticoncezionali combinate.

IUD(Spirale)

La spirale o, meglio il dispositivo contraccettivo intrauterino (IUD), è un dispositivo inserito nell'utero per prevenire la gravidanza. Lo IUD può essere una bobina, un anello, un triangolo o una T; può essere in rame oppure in plastica, contenere l’ormone progesterone. Tutti gli IUD inducono una reazione infiammatoria locale nell'endometrio e modificano il microambiente della cavità uterina. La spirale viene inserita in utero da un operatore sanitario e la sua azione dura per alcuni anni (mediamente 5).

Preservativo femminile

Il preservativo femminile è un dispositivo formato da un sacchetto morbido e ampio con un lato chiuso e due anelli alle estremità che hanno il compito di tenere in posizione il preservativo stesso. La sua funzione è duplice: impedire allo sperma di entrare nel collo dell’utero (impedendo la gravidanza) e proteggere dalle MST.

  • Pap-test
  • Colposcopia
  • Ecografia transvaginale
  • Tampone vaginale
  • Isteroscopia
  • HIV Test
test
Pap-test

Il Pap-test è una procedura utilizzata per raccogliere le cellule dalla cervice. Questa tecnica consente l'osservazione delle cellule al microscopio per individuare alterazioni dei tessuti e lesioni eventualmente correlate al cancro cervicale. Il test è utile anche per identificare la presenza di altre condizioni, come infezioni o infiammazioni.

Colposcopia

È una procedura effettuata con il colposcopio, uno strumento che illumina e permette di ingrandire le immagini. La colposcopia permette di esaminare la cervice, la vagina e la vulva e le eventuali alterazioni dei tessuti. Viene spesso utilizzata per approfondire i risultati di un Pap-test positivo

Ecografia transvaginale

Transvaginale significa attraverso la vagina. Durante la procedura, la sonda ad ultrasuoni viene posizionata all'interno della vagina. L'ecografia transvaginale è un esame utilizzato per esaminare l'utero, le ovaie, le tube, la cervice e l'area pelvica di una donna.

Tampone vaginale

È un test che consiste nel prelevare un campione di secrezioni vaginali con un dispositivo simile al cotton fioc. Il tampone viene quindi inserito in un contenitore speciale e inviato al laboratorio di microbiologia per ulteriori analisi. È comunemente usato per testare la presenza di infezioni fungine o batteriche.

Isteroscopia

Esame usato per diagnosticare o trattare problemi dell'utero. L’ isteroscopio è un dispositivo sottile simile a un telescopio illuminato che viene inserito nella tua vagina per raggiungere l'utero. L'isteroscopio trasmette l'immagine del tuo utero su uno schermo.

HIV Test

È il test per la rilevazione del virus dell'immunodeficienza umana, la causa dell'AIDS. Ne esistono di diversi tipi, alcuni sono progettati per rilevare anticorpi contro il virus HIV, altri cercano il virus HIV stesso.

  • Igiene intima quotidiana
  • Il detergente intimo
  • Estratti vegetali
test
Igiene intima quotidiana

Un detergente specifico da utilizzare quotidianamente per l’igiene intima è fondamentale per mantenere il benessere e proteggere la microflora vulvovaginale. L’abitudine all’igiene intima quotidiana dovrebbe essere iniziata fin da piccole, in modo da educare le bambine a prendersi cura della propria intimità. Usare un detergente specifico sotto la doccia, cambiare assorbenti e tamponi frequentemente durante il ciclo, evitare l’uso di profumo nella zona vulvare, usare indumenti intimi di cotone.

Il detergente intimo

I tessuti delle zone intime sono estremamente sensibili. L’igiene intima troppo scarsa o troppo frequente, l’uso di detergenti non idonei o il lavarsi solo con l’acqua possono compromettere l'equilibrio della flora vulvovaginale, favorendo irritazioni e infezioni.
L’igiene intima quotidiana adeguata protegge il tuo benessere, quindi è importante utilizzare il detergente giusto e clinicamente testato: adatto alla propria età e alle proprie esigenze specifiche, con tensioattivi delicati, un pH adeguato, privo di profumazioni

Estratti vegetali

Gli estratti vegetali hanno proprietà  utili per migliorare il benessere femminile. I detergenti Saugella contengono estratti vegetali specifici per alleviare i fastidi intimi, nel rispetto della pelle e dell'equilibrio vaginale. Inoltre, le formulazioni dei  detergenti Saugella sono clinicamente testate.