Hai iniziato ad avvertire prurito nella zona intima e non riesci a capire da cosa dipenda? Può essere un fastidio leggero e passeggero oppure diventare così insistente da rendere difficile resistere alla tentazione di grattarsi.
Il prurito intimo può riguardare sia le donne sia gli uomini e avere origini molto diverse. In questo articolo vedremo insieme come può manifestarsi, quali sono le cause più comuni, cosa puoi fare per alleviarlo e quali abitudini possono aiutare a prevenirlo.
Il prurito intimo è una sensazione fastidiosa che provoca il bisogno di grattare la zona genitale. Può essere lieve e intermittente oppure più intenso e continuo, interessare un punto preciso o estendersi a un’area più ampia.
In alcuni casi compare da solo, mentre in altri può essere accompagnato da arrossamento, irritazione,
gonfiore, bruciore, dolore o cambiamenti della pelle. Nella donna possono essere presenti anche perdite vaginali
diverse dal solito.
Nella donna il prurito può interessare la vulva, le grandi o piccole labbra, l’ingresso della vagina oppure essere percepito più internamente. La sensazione può rimanere circoscritta oppure coinvolgere contemporaneamente più zone.
La distinzione tra fastidio esterno e interno è utile perché vulva
e vagina sono parti diverse dell’apparato genitale e possono essere interessate da condizioni differenti.
Quando il prurito riguarda le grandi e piccole labbra, l’ingresso vaginale o la pelle circostante, il fastidio interessa principalmente la vulva, cioè la parte esterna dei genitali femminili.
La sensazione può diventare più evidente quando la zona entra in contatto con la biancheria o viene sfregata
e può accompagnarsi a una maggiore sensibilità della pelle, arrossamento o gonfiore.
Il prurito può essere percepito anche all’interno della vagina. In questo caso la sensazione può essere più difficile da localizzare e presentarsi insieme ad altri cambiamenti, come bruciore intimo o secrezioni diverse da quelle abituali.
Prurito interno ed esterno possono inoltre comparire contemporaneamente, per esempio quando un processo infiammatorio interessa sia la vagina sia la vulva.
Nell’uomo il prurito può interessare il glande, il prepuzio, la pelle del pene, lo scroto o la zona inguinale. Può essere localizzato in un punto oppure coinvolgere una superficie più ampia e accompagnarsi, in alcuni casi, a rossore, irritazione o alterazioni visibili della pelle.
Il prurito intimo non indica automaticamente la presenza di un’infezione. Può comparire anche in seguito a una reazione della pelle, al contatto con una sostanza irritante, a variazioni ormonali o a condizioni dermatologiche.
Alcune cause interessano sia l’uomo sia la donna, mentre altre sono legate maggiormente alle caratteristiche dell’apparato genitale femminile o maschile.
La pelle della zona intima può reagire a prodotti utilizzati abitualmente o introdotti di recente. Saponi molto profumati, deodoranti intimi, salviette, detersivi, ammorbidenti, lubrificanti, spermicidi e lattice possono provocare irritazioni o reazioni di ipersensibilità.
Non è necessario che un prodotto sia aggressivo per tutti: può semplicemente contenere una sostanza che la tua pelle tollera poco. Anche cambiare frequentemente prodotti o utilizzare preparazioni locali non necessarie può aumentare il rischio di irritazione.
Tra le possibili cause del prurito rientrano alcune infezioni provocate da funghi, batteri, virus o protozoi. La candida, per esempio, può interessare sia i genitali femminili sia quelli maschili, mentre la tricomoniasi e alcune infezioni sessualmente trasmissibili possono provocare disturbi genitali con manifestazioni differenti nei due sessi.
La secchezza dei tessuti genitali può renderli più facilmente irritabili e favorire la comparsa di prurito.
È una condizione che riguarda soprattutto la donna e può diventare più frequente con la menopausa e la riduzione degli estrogeni, quando i tessuti vulvovaginali diventano più sottili e meno elastici. Cambiamenti ormonali possono verificarsi anche in altre fasi della vita, per esempio durante la gravidanza
o dopo il parto.
Nell’uomo, invece, una pelle genitale particolarmente secca è più spesso collegata a irritazioni o condizioni dermatologiche.
Dermatite, eczema e psoriasi non interessano soltanto le aree più visibili del corpo: possono comparire anche nella regione genitale e provocare prurito, pelle secca, arrossamento o desquamazione.
Tra le condizioni che possono coinvolgere la zona intima rientrano inoltre il lichen sclerosus, il lichen planus e il lichen simplex cronico. Possono interessare sia uomini sia donne, anche se sede e manifestazioni cambiano in base all’area coinvolta.
Una giornata molto calda, l’attività sportiva o diverse ore trascorse con vestiti stretti possono creare un ambiente caldo e umido e aumentare lo sfregamento sulla pelle della zona genitale e inguinale.
Il prurito può quindi essere favorito da biancheria poco traspirante, abbigliamento aderente o indumenti rimasti umidi dopo lo sport, il mare o la piscina. Negli uomini, inoltre, una micosi della zona inguinale come la tinea cruris è più frequente rispetto alle donne e provoca tipicamente un’eruzione cutanea pruriginosa nell’inguine e nella parte interna delle cosce.
Hai notato che il prurito tende a comparire o a diventare più fastidioso nei periodi di maggiore tensione? Anche lo stress può influire sulla percezione del fastidio e contribuire a renderlo più difficile da ignorare.
Questo non significa però che ogni prurito comparso in un momento stressante dipenda dallo stress. È più corretto considerarlo come uno degli elementi che possono contribuire al problema, senza trascurare le altre possibili cause.
Nella donna una distinzione importante è quella tra vulvite e vaginite: nel primo caso l’infiammazione interessa la vulva, nel secondo la vagina. Quando entrambe le zone sono coinvolte si parla di vulvovaginite.
Le vaginiti possono avere origini differenti e la loro frequenza cambia anche in base alla fase della vita. Durante l’età fertile sono comuni, tra le altre, la candidosi vulvovaginale e la tricomoniasi; dopo la menopausa assumono invece maggiore importanza le modificazioni dei tessuti legate alla riduzione degli estrogeni. Anche un corpo estraneo, come un tampone dimenticato, può provocare infiammazione e disturbi vaginali.
Nella donna, le perdite vaginali possono fornire informazioni utili quando compaiono insieme al prurito, ma la loro assenza non permette di escludere il problema né di individuarne la causa.
Un prurito con poche o nessuna perdita può essere compatibile, per esempio, con irritazioni o reazioni allergiche, problemi dermatologici e secchezza dei tessuti.
La presenza di perdite, allo stesso modo, non significa automaticamente infezione: le normali secrezioni vaginali possono cambiare durante il ciclo. Più che concentrarsi su un singolo elemento è quindi utile considerare l’insieme dei cambiamenti rispetto alla propria normalità.
Nell’uomo il prurito concentrato soprattutto sul glande o sotto il prepuzio può essere associato alla balanite, un’infiammazione del glande che può provocare anche gonfiore, arrossamento e irritazione.
La balanite può avere origini differenti, tra cui candida, irritazione da saponi o altre sostanze e alcune infezioni sessualmente trasmissibili. Quando l’infiammazione coinvolge anche il prepuzio si parla di balanopostite.

Quando il prurito è già presente, puoi adottare alcuni accorgimenti per evitare di irritare ulteriormente la zona:
Grattarsi può dare una sensazione di sollievo immediato, ma rischia di rendere la zona ancora più sensibile. Se il gesto viene ripetuto, infatti, sulla pelle possono comparire piccole escoriazioni, abrasioni e ispessimenti, che alimentano ulteriormente irritazione e prurito.
Per questo, soprattutto quando il fastidio è intenso, è meglio cercare di limitare il più possibile il contatto e lo sfregamento della zona.
È consigliabile chiedere un parere medico quando il prurito non si risolve in pochi giorni, continua a tornare oppure diventa così intenso da interferire con le normali attività.
Un controllo è particolarmente importante se compaiono anche perdite insolite o maleodoranti, dolore, febbre, sanguinamento, tagli, piaghe, vescicole o altre alterazioni della pelle. Nella donna meritano attenzione anche dolore pelvico e disturbi comparsi durante la gravidanza; nell’uomo, gonfiore marcato del glande, secrezioni o difficoltà a retrarre il prepuzio sono segnali da approfondire.
Il medico può valutare diversi esami in base ai sintomi e alla zona interessata. Tra i controlli possibili rientrano la visita ginecologica o dermatologica, il tampone vaginale o genitale, l’esame delle urine e gli eventuali test per infezioni sessualmente trasmissibili.
Per dare sollievo alla zona è importante innanzitutto ridurre tutto ciò che può continuare a stimolare la pelle, lasciandole il tempo di recuperare. Prodotti lenitivi formulati specificamente per l’area intima esterna possono aiutare a diminuire temporaneamente la sensazione di prurito e irritazione, ma non intervengono necessariamente sulla causa che l’ha provocata.
Anche la detersione deve rimanere delicata: non è necessario aumentare il numero dei lavaggi quando compare il prurito. È più importante utilizzare un prodotto adatto alla zona e alle proprie esigenze. La gamma dei detergenti intimi Saugella comprende formulazioni differenti per età e momenti della vita, da inserire nella normale routine di igiene e non come sostituto del trattamento di un’eventuale patologia.
Quando il prurito è intenso può venire spontaneo provare qualsiasi soluzione pur di farlo passare. È meglio però evitare di applicare sulla zona sostanze o preparazioni casalinghe non formulate per le mucose e la pelle genitale, che potrebbero aumentare l’irritazione.
Non sono inoltre indicate lavande vaginali o un uso eccessivo di saponi, spray e deodoranti intimi. Anche creme e farmaci già utilizzati in passato non dovrebbero essere scelti automaticamente: un antimicotico, per esempio, agisce su un’infezione da funghi ma non risolve un’allergia, una dermatite o un’altra causa del prurito.
Non tutte le cause del prurito possono essere prevenute, ma puoi ridurre la possibilità di irritazioni ricorrenti mantenendo abitudini semplici e soprattutto costanti. Cambiare continuamente detergenti o introdurre molti prodotti diversi rende più difficile capire cosa la tua pelle tollera bene e cosa, invece, tende a darle fastidio.
La routine va inoltre adattata alle caratteristiche della zona genitale. Le esigenze non sono identiche per tutti: una corretta igiene intima della donna e l’uso di un detergente intimo antibatterico aiuta a prevenire infezioni e fastidi in tutte le diverse fasi della vita, mentre l’igiene intima maschile richiede particolare attenzione alla pulizia e all’asciugatura di glande, prepuzio e zona inguinale.
Prendersi cura del proprio benessere intimo significa anche imparare a conoscere le reazioni del corpo: individuare un prodotto che provoca sistematicamente irritazione, riconoscere i momenti in cui la pelle diventa più sensibile e prestare attenzione ai fastidi che tendono a ripresentarsi aiuta a intervenire sulle proprie abitudini prima che il prurito diventi ricorrente.
Completa la tua routine di benessere intimo